Nel quarto di tempo che precede il "Chi è di scena", nella mente di un'Attrice ho immaginato affastellarsi le battute del personaggio che sta per recitare, quelle di vecchi personaggi già interpretati, e le battute della propria memoria in un flusso di coscienza in cui vita e arte si confondono. Davanti allo specchio, l'attrice entrava ed usciva da sé stessa, così come si entra ed esce dal sogno in quella fase detta ipnagogica, e non sapeva più cosa fosse reale e cosa no. Forse è nella finzione della scena che tutto diventa reale per lei, là, in teatro, "dove tutto è finto ma niente è falso"?
Questa era l'idea, se preferite il soggetto, del corto. Ma l'Attrice ha cambiato palcoscenico...
Paila Pavese (Roma, 23 settembre 1942 – Roma, 22 febbraio 2024), doppiatrice, direttrice del doppiaggio e attrice italiana. "CHI È DI SCENA Ritratto di Attrice allo specchio" è dedicato alla memoria della superlativa Paila Pavese, che ha lasciato un solco indelebile sulle scene che ha calcato e nelle persone che ha amato, di cui è stata l'indiscusso trait d'union. Vittorio Gassman, suo amico, scrisse di lei: "Un misto di tensione intellettuale e sessuale, di tecnica e nevrosi, che la rendono una delle attrici più interessanti del nuovo teatro...". Al cospetto della sua bellezza e bravura, Arthur Miller sospirò: "Very Strong!". Tizio la ricorda come la femme fatale dei fumetti del Club dell'Inchiostro e della Vernice, Caio come Dian Fossey tra i Gorilla nella Nebbia, Sempronio come la Luna sull'Orso ne La Grande Casa Blu, Mevio come Miss Adela Quested di Passaggio in India, e così via in un cahier di opere rese indimenticabili dalla sua "voce di velluto". CHI È DI SCENA è un umile omaggio ad un'amica e ad una grande attrice, oltre che a quella voce maliosamente capace di rendere tutte le sfumature policrome di personalità femminili fatali, complesse e sfaccettate. C'era un volto, un corpo, una psicologia, da cui scaturiva quella vellutata calda e seducente. C'era un innato senso della comicità con la sua ombra drammatica. C'era il colpo di scena in lei. C'era, appunto, un'attrice. Grazie, Paila, della tua amicizia e della tua arte. Entrambe/ Generosissime.
Riccardo Eggshell ________________________
Con e per PAILA PAVESE
Idea e montaggio Riccardo Eggshell
Musiche Giovanni Piccardi Nicola Piovani (la "Melodia sospesa" dall'album In Quintetto)
Locandina Giulia Di Vincenzo
Ringraziamenti speciali alla "Dark Lady" (Rachele Studer), e alle sue riprese di Paila in teatro durante la stagione 2020, quando condividemmo la scena in una produzione di "Le eccentricità di un usignolo" di Tennessee Williams.